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Bordignon: «Famiglie allo stremo. Se crollano, crolla l’intero Sistema Paese»

VENEZIA, 10 febbraio 2022. Allarme Caro Bollette. Il Forum delle Associazioni Familiari del Veneto chiede subito provvedimenti immediati e strutturali per invertire la rotta e scongiurare un’ulteriore perdita di potere d’acquisto delle famiglie.

Mentre le ultime rilevazioni dell’ARERA, infatti, registrano il raddoppio del prezzo dell’energia elettrica (+55%) e il balzo del gas (+41,8%) nei primi tre mesi dell’anno, la Coldiretti ha espresso forte preoccupazione sul trasferimento degli aumenti dei beni energetici sui costi di produzione. Costi che si stanno abbattendo, come confermato dall’Unione Nazionale Consumatori, sul prezzo al consumo dei prodotti alimentari primari, con i rincari che già nel mese di gennaio per i vegetali freschi toccano quota +13,5% e per burro e pasta arrivano a +10%.

Una valanga che a ricaduta sta travolgendo dunque le famiglie da più fronti: dall’impennata dei NEET all’aumento delle fragilità giovanile e della instabilità familiare, dalla contrazione delle reti di prossimità all’abbandono scolastico, dall’incertezza lavorativa all’aumento della denatalità.

«Le famiglie sono allo stremo», afferma Adriano Bordignon, Presidente del Forum delle Associazioni Familiari del Veneto». «Nonostante i ripetuti campanelli d’allarme, anticipati lo scorso anno dai richiami da tutto il Terzo Settore, dalle Parti Sociali e oggi confermati dalle più recenti rilevazioni statistiche, le famiglie si trovano oggi di fronte all’ennesima “tempesta perfetta”. Nel contesto generale di instabilità e incertezza socio-economica della pandemia, il rincaro delle spese per le utenze domestiche è una scure pronta ad abbattersi sui nuclei costituenti delle nostre comunità. Senza interventi immediati, infatti, sarà inevitabile un nuovo e più duro incremento anche dei prezzi per i beni primari di consumo quali la verdura fresca e la pasta. Non bastano, pertanto, le soluzioni d’urgenza. Le famiglie non possono continuare a svolgere il loro ruolo fondamentale per la società affidandosi solamente a soluzioni tampone. Servono certezze nel presente, ma soprattutto sul futuro. Per questo chiediamo subito e con decisione provvedimenti concreti per calmierare gli aumenti, interventi strutturali sostenuti da adeguate dotazioni finanziarie per scongiurare un’ulteriore perdita del potere d’acquisto e che al contempo garantiscano la giusta retribuzione nella filiera della distributiva che troppo spesso vede penalizzati i produttori agricoli e i piccoli negozianti. Se crollano le famiglie, crolla l’intero Sistema Paese».

Prosegue Bordignon: «Da questo dipenderanno anche i futuri andamenti demografici. Gli studi ci confermano infatti che per chi vive in un paese economicamente instabile e/o ha una condizione lavorativa precaria un input positivo rispetto al futuro economico del paese avrebbe un maggior effetto nell’aumentare le aspettative di fecondità. Agire tempestivamente e con determinazione potrebbe offrire una reazione importante anche in termini di natalità».